ABC della Meditazione

Una mente frammentata non può compiere  neanche attività mondane; occorre quindi avere una mente calma, specie per le attività di Dharma. Milarepa

La maggior parte delle persone crede che meditare significa sedersi a gambe incrociate per fare 'tabula rasa' nella nostra mente, di smettere di pensare o di controllare o manipolare in qualche modo i nostri pensieri o le nostre emozioni. In realtà, il vero scopo della meditazione consiste nella accettazione o auto-accettazione. Per meditare è essenziale l'atteggiamento giusto, ovvero l'atteggiamento di accettazione. Ogni tentativo di modificare la nostra mente o i nostri pensieri è una mancanza di accettazione. Se non c'è accettazione, non ci sarà ne' armonia, ne' pace interiore. 

Spesso si fraintende il concetto di accettazione con il concetto di disattenzione, superficialità o passività. In realtà, in presenza dell'accettazione, nella mente si genera una grande forza e una grande flessibilità. La mente fragile e ristretta si trasforma così in mente aperta e pronta a far fronte agli ostacoli della vita: la liberazione della sofferenza in tutte le sue forme è infatti lo scopo della meditazione. E' per raggiungere questa meta che si medita, da migliaia di anni.

LA POSTURA DI MEDITAZIONE

  • Le gambe: se possibile siediti con le gambe incrociate, nella posizione del loto o del mezzo loto. Siediti su un cuscino in modo tale che le ginocchia siano più basse delle anche, eviterai formicolii alle gambe. In alternativa puoi sederti su una sedia. La cosa fondamentale è trovare la posizione più comoda!
  • Le braccia: tieni le mani rilassate sul grembo, con la mano sinistra che sorregge la mano destra e i pollici che si toccano leggermente. Le braccia dovrebbero essere leggermente distaccate per far 'circolare' l'aria ed evitare la sonnolenza.
  • La schiena: dovrebbe essere dritta, rilassata e ben eretta.
  • Gli occhi: inizialmente ti sarà più facile meditare con gli occhi completamente chiusi, però, man mano acquisirai esperienza è consigliabile imparare a tenere gli occhi socchiusi per evitare la sonnolenza o le visioni di immagini che ostacolano la chiara visione
  • Il viso: Rilassata il viso, la mandibola e la lingua. Quest'ultima dovrebbe poggiare leggermente sul palato, con la punta che tocca la radice degli incisivi superiori
  • La testa: la testa dovrebbe essere leggermente reclinata in avanti in modo da dirigere naturalmente lo sguardo sul pavimento avanti.

Esiste un modo alternativo per meditare: se non riesci a stare seduto, se hai bisogno di 'scaricare', puoi meditare camminando e sussurrando i mantra e sgranando il mala!

COME IMPOSTARE UNA SESSIONE DI MEDITAZIONE

  1. Preparazione: preparati alla meditazione concentrandoti sul respiro ed elimina le distrazioni
  2. Motivazione: genera il più elevato, ampio e altruistico scopo per la meditazione e la giornata
  3. Meditazione effettiva: la pratica di meditazione (attraverso il controllo del corpo, o la concentrazione sul respiro) oppure la recitazione interiore di un mantra
  4. Dedica: dedica l'energia positiva generata e i risultati positivi che ne seguiranno per il beneficio di tutti gli esseri viventi, ovunque.

QUANDO MEDITARE

  • all'alba: prima del sorgere del sole, quando la nostra mente è molto lucida, e resterà tale per tutta la giornata
  • a mezzogiorno: per stimolare la mente a restare calma, proprio nel picco delle attività giornaliere
  • al tramonto: è l'orario della meditazione più diffuso in india, proprio perchè in questo orario la mente è più sensibile, più ricettiva e aperta alla devozione, per coltivare l'elevazione spirituale
  • la notte: quasi impossibile per i nostri ritmi frenetici, tuttavia meditare la notte è come fare un viaggio introspettivo dentro noi stessi. Chi medita la notte sviluppa il coraggio e l'amore puro, oltrepassando ogni paura e ostacolo

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Namastè ॐ

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