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Sono del segno della Vergine, ascendente Acquario, nata in una notte di luna piena, di costituzione Pitta-Kapha, dominata da Mercurio e innamorata di LeLe.

Sono calma, paziente, precisa, pignola, severa (soprattutto con me stessa), razionale, fiduciosa, ottimista, riflessiva, amo la lettura, la meditazione e l’osservazione. 

Credo nelle fasi lunari, credo nella legge dell’attrazione, credo nel Karma, sto studiando il Buddhismo tibetano e il mio mantra preferito è quello di Tara: “Om tare, tuttare, ture swaha”, "Om, Liberatrice, che elimini ogni paura, e che concedi ogni successo, possano le tue benedizioni radicarsi nel nostro cuore".

Pratico yoga da parecchi anni e ritengo che la salute del corpo derivi prima di tutto dal benessere della mente, inoltre il mio perfezionismo mi porta a praticare yoga con attenzione e precisione.

Il mio interesse per lo yoga è iniziato molto presto, grazie ad qualche saluto al sole insegnatomi da mia zia da bambina. Ho da subito cominciato a coltivare una pratica individuale e autodidatta attraverso sia i testi che frequentando i corsi.

Nel 2012 sono diventata insegnante certificata ERYT200 Alliance Yoga presso la scuola “Samadhi” di Firenze. Oggi svolgo lezioni individuali e di gruppo sia in italiano che in inglese.

COSA INSEGNO

Vinyasa significa "respiro coordinato con il movimento". In altre parole, l'insegnante istruisce il praticante come passare da un'asana all'altra inspirando ed espirando correttamente. Questa tecnica, nota come Vinyasa Flow, ha come caratteristica la precisione e l'eleganza del movimento nel passaggio da un’asana all'altra, il che rende questo stile molto simile ad una danza. Le posizioni, dall'esterno, possono essere percepite come statiche, perchè alcune durante la pratica sono tenute per 5 respiri, in realtà, all'interno, continuano a crescere, ad aprirsi e cambiare attraverso un movimento sottile. La sequenza del gatto-mucca o il saluto al sole sono due sequenze di base di questa tecnica nel quale ogni movimento è legato all'altro attraverso una costante attenzione al ritmo del respiro. A differenza dell’Ashtanga Yoga (basata anch’essa sul Vinyasa) nel Vinyasa la sequenza delle asana non è prestabilita e non ha un ordine preciso. La sua bellezza è proprio la sua estrema varietà. Questo stile non segue un ordine o una regola, ma ci sono molte sequenze che l’insegnante può inventare per i suoi praticanti, che si adattano al livello, all'anatomia e al carattere della classe. Non si tratta di due tecniche antitetiche, ma due modi di attivazione dell’"embodiment", il processo di acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio corpo come parte integrante della nostra esistenza.

Se ti piace fare ogni volta una pratica diversa e ti piacciono il movimento e l'eleganza del corpo, allora probabilmente il Vinyasa Flow Yoga è lo stile per te!

Namastè ॐ